Vi riportiamo un interessante articolo pubblicato su Style Magazine – allegato del Corriere della Sera, dedicato al famoso premio che ogni 2 anni viene assegnato in Danimarca.

“Davanti   a centinaia di notabili danesi e dignitari internazionali  del design, Al Patterson del Johns Hopkins Center for Bioengineering Innovation & Design presenta una nuova tuta anticontaminazione per chi lavora a contatto con virus come l’ebola, che si sfila con movimenti rapidi e soprattutto sicuri. Ci troviamo alla cerimonia di consegna dei premi di Index: Design to improve life, i più prestigiosi e ricchi per il mondo del design, della cui giuria faccio parte dal momento della loro nascita nel 2005.  Ogni due anni vengono assegnati in totale 500 mila euro a cinque progetti appartenenti a diverse categorie (Casa, Lavoro, Gioco e apprendimento, Corpo, Comunità), e in più viene dato un riconoscimento speciale a una sesta idea votata dal grande pubblico. I criteri sono tanto rigorosi quanto fluidi. Naturalmente assumono rilevanza aspetti quali forma, funzione, visione, empatia e sostenibilità, ma i progetti vincitori rappresentano molto più della somma delle loro parti.


In alcuni casi vengono premiati capolavori di design classico, come, nel 2007, la Solar Bottle di Alberto Meda e Francisco Gomez Paz: un recipiente di plastica che sfrutta un sistema di disinfezione ecologico, economico e maneggevole. Tuttavia, a volte a trionfare non sono oggetti, quanto strategie e piani che utilizzano il design per ottenere un impatto sulla società. Ad esempio, nel 2011 il premio Comunità è stato assegnato a Design Seoul, un’iniziativa promossa dalla capitale coreana per migliorare la qualità della vita dei cittadini e stimolare l’industria. Ciò che tende ad accomunare i vincitori è l’ambizione. Quest’anno, i progetti premiati vertevano sulla pulizia degli oceani, l’energia solare, la tutela della vista, la diffusione dell’istruzione e la coltivazione di ortaggi nelle metropoli densamente popolate.
Tanto intuitivo quanto visionario, The Ocean Cleanup Array di Boyan Slat, 2lenne olandese studente di ingegneria, è un sistema che sfrutta le correnti oceaniche per catturare i detriti utilizzando enormi barriere galleggianti. Il progetto ha trionfato nella categoria Comunità. Mentre Peek Retina, il progetto che si è aggiudicato la sezione Corpo, è un kit per le visite oculistiche costituito da un’app e un adattatore per la videocamera degli smartphone che può essere spedito anche in zone sperdute. Jack Ng, ingegnere e inventore di Singapore, ha sviluppato lo Sky Urban Vertical Farming System (premiato nella sezione Lavoro), che consente di coltivare ortaggi nei centri urbani. Il sistema è alimentato ad acqua e consiste in torri di alluminio con vassoi contenenti le piante che si muovono in verticale; l’intera torre ruota lentamente per garantire la giusta dose di luce. Questi sono solo tre dei vincitori, cui si aggiungono il sistema d’istruzione Duolingo (Gioco e apprendimento), il Powerwall di Tesla (Casa) e il desalinizzatore solare Desolenator (scelto dal pubblico). I finalisti includevano progetti ugualmente meritevoli, tra cui un microscopio di carta da 50 centesimi, la tuta anticontaminazione citata all’inizio di questo articolo, l’auto senza conducente di Google, una foglia sintetica che imita il comportamento di quelle naturali. Molte persone, soprattutto tra le alte sfere, continuano a relegare il design al ruolo di abbellimento, sovrastruttura o eleganza superflua. Ma non è così: la giuria di Index: Design to improve life spera che questi riconoscimenti diventino i premi Nobel del design. Non solo generosi, ma anche importanti e dotati di una grande portata comunicativa. ”

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